Zeven Provincien - Carlo Crucitti

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Zeven Provincien

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Catanzaro, 05-07-2018
Oggi è il turno per le notizie più dettagliate del ZEVEN PROVINCIEN - 1665 (n.21 di 26), il ventunesimo dei modelli donati al "Museo del Mare" dell'Istituto Tecnico Grimaldi-Pacioli di Catanzaro Lido, in via Sebenico 39.

Nel 1648, con la pace di Westfalia, le sette Province Unite olandesi, fino ad allora possedimenti della corona di Spagna, furono riconosciute stato indipemdente. Questa nuova entità nazionale si rese immediatamente conto che, ben presto, il potere commerciale esercitato grazie a una flotta di oltre 1.700 unità mercantili avrebbe generato conflitti con le principali corone europee e, in particolare, con l'Inghilterra. Se si pensa che su una popolazione complessiva di circa due milioni e mezzo di abitanti ben 500.000 vivevano delle attività connesse al mare e che la maggior parte - quasi nove decimi - del traffico commerciale dei porti inglesi era assorbito da navigli battenti bandiera olandese è facile comprendere perchè solo quattro anni dopo Olanda e Inghilterra entrarono in guerra (Prima guerra anglo-olandese 1652-1654). A partire dal 1660, dopo alcuni anni di tregua ufficiale - anche se non era in corso una guerra dichiarata le unità militari inglesi impedivano alle navi olandesi di passare attraverso lo stretto della Manica - l'anmmiragliato diede il via a un piano di costruzione navale molto sostenuto, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista tempistico, per creare una flotta militare in grado di sostenere in modo efficace uno scontro con la marina nemica. Nel 1664 il maestro d'ascia Iansz van del Tempel mise in opera la chiglia di uno dei più grandi vascelli costruiti in quegli annim lo Zeven Provincien, battezzato cosi proprio in onore delle sette province che costituivano la Repubblica Olandese.

La struttura

Lo Zeven Provincien ara un vascello - termine introdotto nel XVII secolo per indicare un veliero da guerra a tre alberi - a tre ponti di prima classe.
Nel 1600 nacque in Francia la necessità che si diffuse rapidamente in tutta Europa, di creare una standardizzazione delle tipologie naveli e, conseguentemente, stabilire una classificazione comune delle unità da guerra. Per questo motivo venne introdotta la "classe" , cioè una distinzione effettuata in base al numero di cannoni di cui una nave era armata: da 90 a 120 pezzi prima classe, da 80 a 90 pezzi seconda classe, da 70 a 80 pezzi terza classe, e da 50 a 70 pezzi quarta classe. Evoluzione del galeone - furono proprio gli olandesi a portare questa tipologia navale in Inghilterra, alla sua massima evoluzione - il vascello divenne rapidamente l'unità da guerra per eccellenza, costituendo il "grosso" di tutte le flotte europee a partire dalla sconda metà del XVII secolo.
Lo Zeveìn Provincien, varto nell'agosto del 1665, era la massima espressione della costruzione navale olandese: grazie al disegno dello scafo e alla struttura velica era molto più veloce  delle navi ad esso contemporanee  - fatto che salvo il vascello in più di un'occasione - e, grazie ai suoi 106 cannono, poteva produrre una quantità di fuoco difficilmente contrastabile. Nella seconda metà del XVII secolo infatti, soltanto le navi ammiraglie delle flotte europee- come l'inglese Sovereign of de Seas del 1660 (più di 100 pezzi) e la francese Soleil Royal del 1669 (104 pezzi) - disponevano di un numero analogo di bocche di fuoco.
Ciò che distingueva le unità olandesi da quelle delle altre marine militari era la presenza di una decorazione più modesta dello scafo, che inoltre era caratterizzato da un rapporto maggiore fra larghezza e lunghezza, una ruota di prua molto arcuata e un basso pescaggio. Lo scafo venne costruito utilizzando la tradizionale tecnica olandese dello shell first che, a differanza di quella inglese che prevede la posa dei quinti, consiste nel posizionare il fasciame partendo dalla chiglia e procedendo fino all'impavesata. Lo stesso metodo veniva utilizzato secoli prima dai Vichinghi. Unica licenza decorativa era il ricco specchio di poppa: due leoni rossi si fronteggiavano reggendo lo stemma aureo centrale in campo blu dell'Unione, circondato dagli stemmi delle sette province (Hollan, Utrecht, Overijssel, Gerderland, Zeeland, Friesland, Gronigen) e sovrastato dall corona reale, ricordo della passata sudditanza. Lo stemma centrale raffigurante Giustizia e Pace, era il punto più debole del vascello: una palla di cannone che l'avesse centrato, infatti, avrebbe distrutto tutto il ponte di batteria da prua a poppa.
Altra particolarità dello Zeven Provincien erano la presenza di tende di tela sui ponti superiori, per proteggere l'equipaggio sia dalle eventuali cattive condizioni atmosferiche sia durante gli scontri, e l'utilizzo di vele addizionali e terzaroli - cioè di vele realizzate con l'aggiunta di una parte inferiore raccolta o spiegata a seconda delle necessità -, anche se questa tecnologia era solo agli albori.

L'Armamento dell Zen Provincien

30 cannoni da 42 libbre (prima batteria);
30 cannoni da 24 libbre (seconda batteria);
20 cannoni da 12 libbre (terza batteria);
26 pezzi minori da 3-6-9 libbre. 
Totale: 106 pezzi.

 
Zeven Provincien - 1665
Il vascello a tre ponti di prima classe Zeven Provincien – massima espressione della tecnologia navale nel XVII secolo – fu scelto dall’ammiraglio Michiel Adriaenszoon de Ruyter per guidare la flotta da guerra delle Sette Province durante i conflitti anglo-olandesi.
 
 
 
 

  


 
 
15/07/2018 ore
Aggiornato il: 15/07/2018
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