Santa Caterina - Carlo Crucitti

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Santa Caterina

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Catanzaro, 26-06-2018
Oggi è il turno per le notizie più dettagliate del SANTA CATERINA - 1515 (n.12 di 26), il dodicesimo fra i modelli donati al "Museo del Mare" dell'Istituto Tecnico Grimaldi-Pacioli di Catanzaro Lido, in via Sebenico 39.

All'inizio del XVI secolo, pochi anni dopo la scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo, tutti i grandi stati europei si munirono di flotte in grado di compiere le traversate oceaniche, in particolare, grazie alla lunga tradizione di maestri d'ascia dei cantieri posti sulla costa atlantica, il Portogallo riuscì a dotarsi di grandi imbarcazioni - quindi con stive in grado di accogliere ingenti quantità di merci - capaci di affrontare con successo le insidie dell'Oceano. Queste navi, denominate caracche, raggiunsero la loro massima evoluzione proprio grazie ai costruttori portoghesi e la Santa Caterina (o Catalina) Do Monte Sinai ne è un perfetto esempio.

I portoghesi portarono la caracca alla sua estrema evoluzione rinforzando la struttura e ampliando il piano velico,grazie all'aggiunta di alberi; questo perchè era la tipologia navale preferita per compiere i grandi viaggi di esplorazione.
 
Santa Caterina Do Monte Sinai - 1515
Una caracca portoghese a quattro alberi realizzata per compiere grandi traversate, raggiungendo così le colonie del Nuovo Mondo.
 
 
 
 

  


 
 
15/07/2018 ore
Aggiornato il: 15/07/2018
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