Napoleon - Carlo Crucitti

Vai ai contenuti

Menu principale:

Napoleon

Media > Gallerie pubbliche > modelli
 

  


 

Catanzaro, 04-07-2018
Oggi è il turno per le notizie più dettagliate del NAPOLEON - 1850 (n.19 di 26), il diciannovesimo dei modelli donati al "Museo del Mare" dell'Istituto Tecnico Grimaldi-Pacioli di Catanzaro Lido, in via Sebenico 39.

A  partire dalla metà del XIX secolo alcuni fattori concomitanti diedero il via a un fondamentale e radicale cambiamento nella storia della marineria da guerra: l'introduxione della propulsione a motore, fino ad allora utilizzata esclusicamente per navigli commerciali, l'evoluzione tecnologica raggiunta con la retrocarica dei cannoni, e la conseguente necessità di corazzare gli scafi delle navi. Queste novità diedero inizio a una serie di sperimentazioni nel campo progettuale e costruttivo che trovarono terreno particolarmente fertile in Francia, grazie alla volontà del ministro della Marina Francois Hamlin  e alle diti dell'ingegnere navale Stanislas Dupuy de Lôme; quest'ultimo, nel 1848, diede il via alla costruzione della prima nave di linea a vapore, il Napoléon.

De Lôme e la Napoléon
Figlio di un ufficiale navale, Stanislas Dupuy de Lôme nacque il 15 ottobre 1816 a Ploemeur, vicino a Lorient (Francia). Dal 1835 frequentò l'Ecole Polytechnique e nel 1842 fu inviato in inghilterra per studiare la costruzione delle navi in ferro.
Nel rapporto sui suoi studi, intitolato Memoire sur la Construction del Batiments en Fer e pubblicato a Parigi nel 1844, erano tracciate le basi del suo nuovo modo di progettare le imbarcazioni da guerra: gli scafi avrebbero dovuto essere costruiti in ferro.
Al ritorno dall'Inghilterra inizio a lavorare negli arsenali di Tolone, rendendosi conto che le uniche navi di linea della marina militare francese che non utilizzavano la propulsone a vela erano battelli a pale. Per poter avere unità da combattimento efficaci e superiori a quelle a disposizione della corona inglese, storica avversaria della Francia, era indispensabile procedere in un'altra direzione: le navi dovevano disporre di propulsione a motore. Nel 1845, in un rapporto alla Marina, Dupuy de Lôme, sosteneva la necessità di costruire scafi in ferro se non si voleva soccombere alla maria inglese e, comunque, riteneva insispensabile sviluppare la propuòsione a motore. 
Presentò i disegni per la costruzione di un vascello di linea, ancora in legno, armato con 100 cannoni e dotato di un motore a elica da 900 HP capace di raggiungere la velocità di 11 nodi. Anche se la proposta non venne immediatamente accettata - alcuni ritennero addirittura il suo progetto un'utopia - grazie alle pressioni dei suoi sostenitori Dupuy de Lôme ottenne l'incarico per progettare e realizzare una nave di linea che mettesse in pratica le sue teorie. Il 7 febbraio del 1848 fu posta in opera la chiglia della nave, il 15 maggio del 1850 lo scafo fu varato e finalmente, nel luglio del 1852, l'unità da combattimento della marina francese Napoléon fu armata.
Napoleone III, imperatore francese, disponeva così della nave da guerra più potente dell'epoca. Naturalmente gli inglesi corsero subito ai ripari avviando la coatruzione di un'unità analoga, l'Agamennon.
In realtà, essendo la prima della sua specie, la Napoléon risultò inferiore alle aspettative del suo costruttore che. pochi anni dopo, diede inizio alla realizzazione di una nuova unita: La Gloire, che fu la prima nave corazzata, cioè con lo scafo rivestito in ferro, oceanica da guerra.
Stanislas Dupuy de Lôme, mori l'11 febbraio del 1885, all'età di 65 anni, dopo essere stato un dei più importanti progettisti navali della meta del XIX secolo e certamente, grazie alle sue brillanti intuizioni, uno dei grandi di tutta la storia della navigazione.
 
Napoleon - 1850
La Napoleon, nave da battaglia da 90 cannoni progettata da Stanislas Dupuy de Lôme, è forse il primo esemplare di unità da combattimento a propulsione mista, infatti, oltre alla forza del vento, disponeva anche di un motore a vapore.

 
 
 
 

  


 
 
15/07/2018 ore
Aggiornato il: 15/07/2018
Torna ai contenuti | Torna al menu