Giunca Cinese - Carlo Crucitti

Vai ai contenuti

Menu principale:

Giunca Cinese

Media > Gallerie pubbliche > modelli
 

  


 
Catanzaro, 07-07-2018
Oggi è il turno per le notizie più dettagliate della GIUNCA CINESE - IX SEC. (n.23 di 26), il ventitreesimo fra i modelli donati al "Museo del Mare" dell'Istituto Tecnico Grimaldi-Pacioli di Catanzaro Lido, in via Sebenico 39.

La giunca, tipologia navale risalente al primo millennio, tipica dei mari d'Oriente - molto diffusa in varie forme strutturali e dimensioni dall'Indocina al Giappone - venne conosciuta in Europa grazie ai primi mercanti che raggiunsero quelle terre.
La descrizione più antica di cui disponiamo, infatti, è quella data da Marco Polo nel 1298 (Il Milione), che fu immediatamente colpito da due aspetti di questo genere di imbarcazione: la presenza di un timone centrale, che però già esisteva anche in Europa, e la suddivisione dello scafo in compartimenti stagni, che fu introdotta in Occidente almeno cinque secoli più tardi.
A differenza di altre tipologie di imbarcazioni, come gli sciabecchi arabi o le lunghe navi vichinghe, la giunca non influenzò in maniera consistente l'ingegneria navale delle grandi potenze europee e, conseguentemente, mentre era cosa comune in tutti i mari del mondo osservare un galeone o un vascello, vedere una giunca ancorata in un porto che non fosse asiatico era una cosa rarissima.



La struttura
La giunca è un modello di nave che non prevede regole precise di progettazione, come invece accade per i vascelli europei; essa infatti, pur avendo un aspetto molto caratteristico, è il risultato delle tradizioni costruttive di un'infinità di maestri d'ascia e delle conoscenze tecniche di numerosi e differenti popoli. Esistono tuttavia alcune linee generali che contraddistinguono questo tipo di imbarcazione.
Per giunca si intende un bastimento, con una portata variabile tra le 100 e le 400 tonnellate, con lo scafo a fondo piatto e dalle forme squadrate costruito in legno leggero. Mentre la prua può essere sia piatta che a ruota, la poppa, spesso sovrastata da un piccolo cassero con una piattaforma sporgente, è sempre quadra.
Una delle cartteristiche fondamentali della giunca è la presenza a poppa di un pozzo stagno che permette, tramite un'apertura, di far entrare l'acqua durante i marosi.
Quando il mare è agitato, mediante questo sisteme, l'appesantimento della poppa, per via dell'acqua che ha riempito il pozzo stagno, comporta l'innalzamento della prua e quindi rende più facile fendere le onde e anche navigare sopravento.
Altra caratteristica è la divisione dello scafo in compartimenti stagni, fino a tredici nelle navi maggiori, per mezzo di paratie che hanno inoltre la funzione di rendere più solido lo scafo stesso, costruito senza costole.
il timone, sotto la poppa, era completamente immerso e spesso, grazie alla forma allungata orizzontalmente, veniva utilizzato anche come deriva. Inoltre, poteva essere alzato e abbassato grazie a un sistema di paranchi. In alcune imbarcazioni si osservano, in aggiunta, anche due remi-timone laterali.
L'attrezzatura velica delle giunche è forse l'elemento più caratteristico, che ne caratterizza l'apetto e che le differenzia in maniera così evidente dai velieri europei.
Le vele, che in tempi antichi erano di stuoia e oggi sono invece realizzate in cotone, sono al terzo, cioè possono essere spiegate su se stesse per dimunuirne l'esposizione al vento. Questo procedimento avviene grazie a una serie di canne di bambù con trozze (corde) scorrevoli lingo l'albero che dividono la vela in una serie di pannelli che, grazie al tiraggio di una drizza, si ripiegano progressivamente su se stessi. Questo tipo di vele che, a differenza di quelle di taglio, conferiscono una spinta verso il basso, rende difficile stringere il vento. E' questo il motivo per cui, negli scontri che avvennero nel corso dei secoli, le unità da guerra europee ebbero sempre la meglio contro le flotte di giunche.

L'utilizzo
La giunca cinese, nel corso dei secoli, è stata impiegata per svolgere le mansioni più disparate, dalla pesca al traffico commerciale fliuviale e marino, sia costiero che d'altura, dal commercio riconosciuto al contrabbando, dalla guerra alla pirateria.
Ai giorni nostri, in alcuni porti dell'Asia come Shangai, Amoy e Hong Kong, un enorme numero di giunche viene utilizzato come dimora stabile da interi nuclei familiari.
 
Giunca cinese - IX sec. a.C.
La giunca, tipologia navale diffusa in tutti i mari d’Oriente, venne conosciuta in Europa solo nel XIII secolo grazie ai primi mercanti-esploratori, affascinati sia dalle caratteristiche in comune con i velieri occidentali sia dagli elementi innovativi. 
 
 

 
 

  


 
 
15/07/2018 ore
Aggiornato il: 15/07/2018
Torna ai contenuti | Torna al menu