Drakkar Vichingo - Carlo Crucitti

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Drakkar Vichingo

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Catanzaro, 02-07-2018
Oggi è il turno per le notizie più dettagliate del DRAKKAR VICHINGO - XI SEC. (n.17 di 26), il diciassettesimo dei modelli donati al "Museo del Mare" dell'Istituto Tecnico Grimaldi-Pacioli di Catanzaro Lido, in via Sebenico 39.

A partire dall'VIII secolo d.C. le coste del Nord Europa subirono una lunga serie di violente scorribande effettuate da una popolazione di origine scandinava, i Vichinghi: "Dio ci liberi dalla furia degli uomini del Nord" era l'invocazione al centro delle preghiere degli ecclesiastici della Francia settentrionale.
L'origine del nome "Vichingo" non è certa - anche se si ritiene possa derivare dal termine "Vik", che significa fiordo o insenatura -, per questo motivo vennero più comunemente chiamati Normanni (Uomini del Nord).
Quando si parla di nave vichinga la prima cosa che viene in mente è senza ombra di dubbio il drakkar, il tipo di nave lunga al centro di tutte le imprese, leggendarie o reali, compiute dai Vichinghi.
Non bisogna però incappare in un errore comune: le navi vichinghe non erano solo Langskip, ma esistevano molte altre tipologie di imbarcazini, realizzate appositamente per il tipo di attività per il quale avrebbero dovuto essere impiegate: per il trasporto di merci, per la navigazione su fiume, per le piccole rotte o per i grandi viaggi. Inoltre, anche se la struttura era praticamente identica, le navi lunghe, progettate e realizzate espressamente per compiere razzie, prendevano un nome diverso a seconda dell'animale richiamato dalle decorazioni dello scafo: quando l'animale raffigurato era, per esempio, un serpente, l'imbarcazione prendeva il nome di snekkar.

REMATORI COMBATTENTI
A differenza delle navi da guerra che erano state realizzate nei secoli precedenti, nei drakkar non esisteva distinzione tra equipaggio e "soldati", infatti i combattenti che compivano le razzie erano allo stesso tempo i rematori.

La "VECCHIA DONNA"
Attaccata direttamente alla chiglia, posizionata sulle ordinate al centro dello scafo, era fissata la scassa, in norvegese Kerling (vecchia donna).
Realizzata partendo da un grosso ceppo di quercia, con la forma adatta, era l'alloggiamento dell'albero, che veniva fissato durante la navigazione a vela ma poteva essere calato e adagiato sul ponte quando si preferiva navigare a remi. Durante le incursioni lungo il corso dei fiumi l'albero avvistabile a lunghe distanze, poteva annullare l'effetto sorpresa.

 
Drakkar vichingo - XI secolo
A bordo dei Drakkar – lunghe navi a remi con una grande vela quadra e con la prua intagliata in modo da sembrare la testa di un drago – i Vichinghi compirono grandi imprese marinaresche e numerose scorribande in tutto il Nord Europa, e non solo. 
 
 
 
 

  


 
 
15/07/2018 ore
Aggiornato il: 15/07/2018
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